La Ruota della Fortuna

Pubblicato il 11 novembre 2025 alle ore 11:34

 

Ecco che uno strano apparecchio compare di fronte al Viandante: una gigantesca ruota a sei raggi, sospesa ad una struttura in legno; sulla sua circonferenza si abbarbicano insoliti personaggi. È l’Arcano numero dieci, la Ruota, anche detta Ruota della Fortuna.

Questa lama suggerisce all’apprendista Guerriero di uscire dall’isolamento e tuffarsi nella vita. Un altro ciclo si è concluso e un’altra prova è necessario sia superata.

La dualità si manifesta nella ciclicità dell’esistenza: alla primavera seguono l’estate, l’autunno, l’inverno e di nuovo la primavera; alla vita segue la morte, alla morte la vita. Il momento di stasi contiene la ripresa; nella ripresa si intravede già la prossima stasi; nel successo il decadimento, nell’insuccesso la rinascita. È la ruota del karma, del destino, della morte e della rinascita, della causalità, ma esiste davvero la casualità?

La Ruota della Fortuna indica al Viandante la necessità di uscire dall’isolamento suggerito dall’Eremita ed entrare nel grande cerchio della vita. Solo comprendendo e condividendo la sorte delle altre creature — la loro storia, la loro natura — è possibile proseguire. Ancora una volta il Viandante può decidere di fermarsi e unirsi al girotondo dell’esistenza: diventerà un Guerriero consapevole e lieto, imparando a vincere e a perdere le sue battaglie, a bilanciare gioie e dolori, accettando serenamente ciò che la vita porterà, nel bene e nel male.

Se vorrà continuare il viaggio, la sua meta sarà il mozzo della ruota, il centro del cerchio. Questa impresa richiederà nuove scelte e difficoltà che lo trasformeranno in un Mago, in un uomo o in una donna di conoscenza; per raggiungere questo obiettivo affronterà e sperimenterà ulteriori mutamenti.

Rodolfo Brun 2025

Arcano numero 10

La Ruota della Fortuna

Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761

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