La Giustizia e l'Eremita

Pubblicato il 8 novembre 2025 alle ore 17:45

 

 

La Giustizia

Il Carro, elemento yang, trova il suo equilibrio nello yin con l’Arcano numero otto: La Giustizia. Una figura femminile, seduta su un trono, regge una spada sguainata nella mano destra e una bilancia perfettamente equilibrata nella sinistra. È il principio che richiama all’ordine, alla misura, alla legge.

La Giustizia insegna chiarezza di giudizio, equilibrio, metodo, organizzazione, disciplina e rispetto delle leggi naturali. Chi viola le leggi cosmiche non subisce vendetta ma è escluso, poiché ogni trasgressione richiama automaticamente il ristabilimento dell’equilibrio.

Non si tratta di una legge esterna, ma del senso interiore di giustizia: la massima punizione è l’essere esclusi da una vita consapevole. È fondamentale che il Viandante non ignori la giustizia né la usi come scusa per giustificare la propria rigidità o l’immobilismo.

Per superare questo scoglio, egli dovrà rivolgersi a un nuovo maestro: l’Eremita.

L’Eremita

Il nono Arcano, l’Eremita, mostra un vecchio che si regge con un bastone nella mano sinistra e tiene una lanterna nella destra, con la quale rischiara il cammino.

Questo personaggio invita il Guerriero a ritirarsi in solitudine per meditare su quanto appreso, affinché le esperienze sedimentino nel silenzio e nell’ascolto di sé stessi. È la discesa nella grotta, il viaggio nel deserto, l’ascesa alla montagna: la luce fioca della lanterna simboleggia la consapevolezza ancora parziale.

Seguendo il principio socratico: “So di non sapere” e l’esempio di Diogene con la sua lanterna, l’apprendista comprende l’importanza dell’umiltà e della rinuncia all’onnipotenza, oltre all’illusione che i nostri lumini, fatti di cultura e tecnologia, siano fari abbaglianti. Solo confrontandosi con il proprio mistero interiore si scopre cosa sia davvero bene per sé.

Avvolto dal buio, il Viandante può contare sulla lanterna e sul bastone, simboli di quanto già appreso.

L’Eremita raccomanda all’apprendista Guerriero di non cedere ai fasti e agli onori suggeriti dal Carro, né al desiderio di sfoggiare le proprie conoscenze. È la guida che ci accompagna e ci insegna ad entrare in contatto con il nostro maestro interiore; egli ci aiuta a sviluppare la capacità d’ascolto silenzioso.

Il pericolo di questa fase del viaggio è di ripiegarsi in sé stessi, isolandosi dal mondo in modo eccessivo, sviluppando comportamenti ossessivi e diventando misantropi: altro richiede il cammino della conoscenza. L’Eremita non resta fermo: cammina, suggerendo che la chiarezza arriverà spontaneamente, ma solo a chi sa attendere.

Rodolfo Brun 2025

Arcano numero 8

La Giustizia

Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761

Rodolfo Brun 2025

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L'Eremita

Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761

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