Produzione Letteraria

Romanzi

Copertina di Emanuela Lemal

Venne un uomo (1995), Verde Libri, Torino.

Y vino un hombre (1997), Traduzione spagnola di "Venne un uomo"; Helios/Viena S.L., Barcellona.

Fabrizio Serri, psicologo torinese è scomparso. Serri, invia ad un collega un documento nel quale racconta di aver incontrato lungo il fiume Po, nei pressi del centro città, uno strano personaggio che afferma d’essere Gesù, tornato per riproporre il suo messaggio all'umanità.

Copertina di Emanuela Lemal

Sui sentieri del sogno (2000), Verde Libri, Torino.

Romanzo autobiografico che narra dell’incontro che Rodolfo Brun ebbe con lo “Spirito Guerriero del Popolo Rosso”. Lupo Saggio, questo è il nome che lo Spirito Guerriero si attribuisce, guida l’autore nel Tempo del Sogno, uno degli infiniti allineamenti della realtà.

Il Segreto dei Tarocchi (2025), Impremix, Torino.

Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi sono soltanto carte da gioco o nascondono segreti millenari? Verso quale terribile destino si sta dirigendo l’umanità? Sono le domande cui Alexander Canalis, musicista e Odette Mercier, giornalista, dovranno dare risposta, seguendo un sentiero che li condurrà in vari luoghi del pianeta e dell’Anima. Il romanzo rappresenta una metafora del nostro tempo, delle contraddizioni, dei problemi e delle storture presenti nell’umanità e nella storia degli ultimi 6000 anni.

https://www.impremix.it/rodolfo-brun/

https://www.salonelibro.it/programma-eventi/rodolfo_brun/17373

Monografie

Oltre all’attività clinica e artistica, Rodolfo Brun ha prodotto opere scientifiche.

Comunicazione, relazione e supporto psicologico per gli operatori di un servizio dialisi (1998), Wichtig, Milano.

Un testo che analizza le dinamiche relazionali e comunicative nel contesto della dialisi, offrendo spunti teorici e pratici per supportare i pazienti, i loro familiari e gli operatori sanitari.

Copertina di Emanuela Lemal

Il Tempo del Sogno (2021),

Il Tempo del Sogno: Il Laboratorio dell’Incredibile, è un saggio di 326 pagine che unisce teorie psicologiche, pratiche sciamaniche e tecniche di auto-interpretazione dei sogni per guidare il lettore in un percorso di consapevolezza e creatività onirica. Un testo che integra approcci clinici e innovativi, mettendo in luce l’importanza della dimensione sognante e dell’esperienza interiore nella pratica terapeutica.

 

https://www.amazon.it/Tempo-del-Sogno-Laboratorio-dellIncredibile/dp/B09LGLN5X4

Produzione Musicale

Cantando Cantando (1986).

Una musicassetta a due voci, con canzoni di Brun e di Avellini e arrangiamenti di Deola.   

Deep Reverie (1995).

Prodotto da Dumbo Records a Torino, questa musicassetta rappresenta una fase d’introduzione in cui l’artista inizia a sperimentare con sonorità che mescolano introspezione e ricerca.

Tarot (2006).

Liriche originali di Rodolfo Brun si intrecciano con musiche composte da Nik Comoglio. Il titolo e il concept dell’album richiamano il simbolismo degli Arcani Maggiori dei Tarocchi e il collegamento con il loro significato profondo.

Copertina e Libretto di Emanuela Lemal

Anima di legno (2007).

Ancora una collaborazione con Nik Comoglio, in cui le liriche, concepite in sinergia tra i due artisti, sono eseguite su musiche di Nik Comoglio. Un Pinocchio alternativo che cerca la sua via del ritorno.

Caccia Sciamanica (2009).

Pubblicato da Edizioni RED!, questo lavoro nasce come produzione del gruppo “Il Tempo del Sogno”, formato da Alessandro Ponzetto, Fabrizio Cena, Massimiliano Fazio, Matteo Cordone e Rodolfo Brun.

L’album si configura come un vero e proprio viaggio rituale, dove testo e musica dialogano in un linguaggio che richiama le tradizioni sciamaniche e la ricerca dell’autenticità interiore. La sinergia tra i membri del gruppo esalta la componente collettiva della ricerca interiore, in cui ogni strumento e parola diventa parte integrante di una cerimonia sonora.

Produzione Musicale

Copertina di Emanuela Lemal

Perlas de Veire (2012).

Con musiche e liriche di Rodolfo Brun, arrangiamenti ed esecuzione curati in collaborazione con Alessandro Ponzetto, Fabrizio Cena, Gabriele Gunella, Livio Cardone, Massimiliano Fazio e Rosella Zanini, questo album rappresenta un punto d’incontro tra diverse influenze culturali e stilistiche. Scrive Rodolfo Brun: “L’incontro con i Nativi Americani è stato fondamentale nella mia vita. Francis Mitchell uomo sacro Navajo e Sara Smith, grande madre Moawk, nel 2001, mi hanno incaricato d’incontrare gli spiriti della mia terra e dei miei antenati. Non avevo chiarezza sulla via da seguire, ma nel 2008, in seguito a una grave malattia, il significato del sentiero indicato dai maestri nativi americani attraversò la mia mente generando un’idea: ‘Le radici di una persona e di un popolo sono nella loro lingua, nella lingua degli antenati; i miei avi erano occitani, tradurrò le mie canzoni in occitano’. Ecco come sono nati il progetto Perlas de Veire e la mia via occitana.

Rappresenta un cammino nel territorio ma anche nelle stagioni, nell’interiorità, nella tradizione degli antenati, nel mio passato.   I ritmi  della  musica  pop, del rock, del

blues e delle esperienze elettroniche, s’incontrano e si fondono con ricordi medioevali e rinascimentali, percorrendo il ponte che collega la musica dei trovatori provenzali, primi cantautori della storia, ai suoni del nostro tempo tramite le sonorità e gli strumenti della tradizione.

Un itinerario che si snoda dall’infanzia alla maturità attraverso archetipi, luoghi, eventi, momenti magici o drammatici; incontri con donne, uomini, bambini e vecchi”.

Produzione Musicale

 

Copertina di Emanuela Lemal

Nel Vento (2022).

L’album più recente, con musiche e liriche di Rodolfo Brun e arrangiamenti realizzati da lui stesso insieme a Claudio Deola, raccoglie l’essenza della sua ricerca artistica attuale. "Nel Vento" evoca la fluidità e la libertà dello spirito, un viaggio di rinnovamento e continuità che testimonia la capacità dell’artista di rinnovare continuamente il proprio linguaggio pur rimanendo fedele alle proprie radici. Impreziosito dalla voce di Rosella Zanini e da un bellissimo solista di trombone eseguito da Claudio Deola nel brano Foglie d’Inverno, l’album testimonia una ricerca di rinnovamento e la capacità di trasformare le esperienze passate in una nuova, fluida espressione di sé.

Produzione Musicale