L'Imperatore e il Sommo Sacerdote (Il Papa)

Pubblicato il 29 agosto 2025 alle ore 00:00

L’Imperatore

Arricchito dai doni ricevuti dai due precedenti Arcani, il Viandante si rivolge ora all’Imperatore, Arcano numero quattro. Un uomo incoronato, seduto su di un trono,  impugna uno scettro con la mano destra e poggia accanto a sé uno scudo recante l’aquila. Questa figura incarna lo yang maschile e simboleggia la razionalità e il potere esecutivo.

L’Imperatore insegna rigore, fermezza, disciplina e perseveranza. Attraverso di lui il Viandante scopre come la volontà consapevole possa orientare ogni azione verso uno scopo preciso, superando ostacoli e limiti esterni. Senza le intuizioni dello yin, tuttavia, questa creatività rischia di diventare sterile o persino distruttiva.

Nel confronto con l’Imperatore, il Bagatto impara a ordinare la propria inventiva ma comprende anche il pericolo di trasformarsi in schiavo della tecnologia e della scienza. L’uomo riconosce il suo yang naturale e impara a governarlo, mentre la donna esplora nuovi modi di esprimere la creatività, svincolati dai modelli esclusivamente maschili. Scettro e scudo con l’aquila ribadiscono il comune ruolo di custodi dell’energia solare.

 

Rodolfo Brun 2025

Arcano numero 4

L'Imperatore

 

Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761

Il Sommo Sacerdote (Il Papa)

Arrivato all’incontro successivo, il Viandante si trova di fronte al Sommo Sacerdote, l’Arcano numero cinque, quasi sempre rappresentato come il Papa. La mia scelta di definirlo Sommo Sacerdote è, come nel caso della Grande Sacerdotessa, dettata dal desiderio di ampliare il significato simbolico del personaggio. Si tratta di un uomo anziano, coronato da una tiara, alza la mano destra in un gesto di benedizione e regge con la sinistra il bastone a sei bracci della croce. Alle sue spalle due colonne segnano l’ingresso ormai aperto al Tempio interiore.

Il Papa incarna lo yin maschile, un’energia meno oscura e inquietante di quella della Sacerdotessa. Egli insegna benevolenza, generosità indulgente, mansuetudine, capacità di comprendere, accettare e perdonare. Incoraggia l’ascolto del mondo e di sé stessi per accrescere spiritualità e conoscenza, stimolando al contempo intuizione filosofica e divinazione spontanea.

Con lui si sviluppa una seconda forma di volontà, più totalizzante della ragione: un’esplosione di energia impersonale che crea una relazione profonda tra l’io e la realtà percepita. L’uomo entra in contatto con il proprio yin, privo del timore ancestrale, mentre la donna scopre una forma “piena” di ricettività maschile. Con questi doni interiori, il Viandante giunge a un bivio: fermarsi e mettere a frutto le lezioni apprese, oppure proseguire verso spazi ignoti, spinto dal richiamo del mistero.

Rodolfo Brun 2025

Arcano numero 5

Il Sommo Sacerdote (Il Papa)

Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761

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