La Grande Sacerdotessa (La Papessa)
Gli Arcani Maggiori II, III, IV e V mostrano un gioco di opposti e complementari: una coppia yin-yang femminile e una equivalente maschile guidano il viandante in tappe successive del percorso interiore.
La Grande Sacerdotessa, Arcano numero due, è spesso chiamata Papessa, ma qui il termine Sacerdotessa ne amplia l’universalità. Seduta con un libro aperto sul grembo e un velo alle spalle che cela il tempio interiore, essa personifica lo yin femminile e custodisce l’ingresso all’inconscio e al grande vuoto.
Il viandante avverte l’attrazione per questi abissi, ma la Sacerdotessa invita alla pazienza, al silenzio, alla meditazione, alla discrezione e all’intuizione. Solo attraverso lo studio e l’affinamento della sensitività si può proseguire il viaggio.
Consultando il libro di conoscenze offerto dalla Sacerdotessa, il viandante scopre che le soluzioni concrete non sempre coincidono con i progetti iniziali. Impara che energia e ricerca incessante devono essere bilanciate da una calma profonda, che la realtà supera le apparenze e che il mistero va incontrato in solitudine.
Attraverso quel testo il viandante impara a governare gli impulsi dell’inconscio, intuendo che per svelarne i segreti dovrà camminare ancora a lungo. L’uomo affronta il terrore del vuoto e si lascia fecondare dallo Spirito, mentre la donna, naturalmente legata all’“utero-uovo” cosmico, vive questa tappa con maggiore accoglienza.
Rodolfo Brun 2025
Arcano numero 2
La Sacerdotessa/La Papessa
Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761
L’Imperatrice
L’Arcano numero tre ritrae l’Imperatrice, una donna coronata seduta sul trono, con uno scudo ornato da un’aquila e uno scettro in mano. Essa incarna lo yang femminile, l’energia creativa della fecondità, della natura e della pienezza.
Come sovrana del regno interiore, insegna saggezza, discernimento, potere dell’intelletto e comprensione solare. Il viandante apprende a interagire con la realtà attraverso lo Spirito, penetrando nell’anima degli esseri viventi e in quella del mondo.
In quanto aspetto della dea primordiale, l’Imperatrice rappresenta il femminile trionfante e la visione d’insieme delle idee, liberandole dai confini delle definizioni ristrette. Ella mostra anche l’aspetto distruttore della Dea, incarnando Kālī o la Walkiria.
Di fronte a questa figura, l’uomo scopre un nuovo yang, alternativo agli stereotipi culturali, mentre la donna trova il modo di esprimere il proprio yang in autentica libertà, fuori dai modelli costruiti su riferimenti maschili.
Rodolfo Brun 2025
Arcano numero 3
L'Imperatrice
Tarocchi Marsigliesi - Parigi edizione 1761
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