
Prima di proseguire sulla Via di Conoscenza proposta dagli Arcani Maggiori, è necessario introdurre il concetto di Tao. Il Taoismo affonda le radici negli insegnamenti di Lao-Tzu, filosofo cinese vissuto tra il VI e il V secolo a.C. e considerato, nella tradizione, contemporaneo di Confucio. Il fulcro di questa corrente è il Tao Teh-ching, “Il Libro della Via e della Virtù”, una raccolta di aforismi poetici e ambigui attribuiti a Lao-Tzu, le cui traduzioni diverse hanno contribuito a renderlo un classico universale e intraducibile.
Il pensiero taoista non è pura speculazione filosofica, ma scaturisce da pratiche sciamaniche: esercizi alimentari, respiratori e igienici volti a rallentare l’invecchiamento e a promuovere estasi spirituali. Da queste pratiche nasce un ideale di fusione tra corpo, mente e spirito, in netto contrasto con il moralismo confuciano, basato su riti, gerarchie e regole per sostenere uno stato centrale e ordinato.
Secondo il Taoismo, i mali dell’uomo derivano da deviazioni culturali che deformano la semplicità naturale dell’esistenza. La vera felicità si ottiene ritornando allo stato primordiale, conformandosi al ritmo dell’universo. Il termine Tao, “via” o “corso delle cose”, racchiude l’idea di azione e abbandono all’azione, persistenza e cambiamento. In natura tutto avviene senza sforzo consapevole: l’uomo saggio pratica il non-agire (wu wei) per fluire con gli eventi anziché opporvisi.
Nel cuore del Tao agisce il teh, forza vitale che si manifesta in chi si identifica con il Grande Tutto e adotta un comportamento spontaneo, passivo e privo di scopi egoistici. Al dinamismo del cosmo provvede l’alternanza di yin, femminile, oscuro e ricettivo, e yang, maschile, luminoso e attivo. Questo ciclo governa ogni trasformazione, dalle stagioni al battito del cuore.
Il celebre simbolo del cerchio bianco e nero, con un seme opposto in ciascuna metà, rappresenta l’interazione perenne di yin e yang. Nel corso della storia, tuttavia, l’affermarsi di culture patriarcali ha sbilanciato queste energie, privando le donne della componente yang e gli uomini di quella yin, uno squilibrio ancora oggi evidente nelle tensioni sociali e culturali.
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Se vi state chiedendo che cosa c'entra l'Ankh, simbolo dell'antico Egitto, che rappresenta la vita, l'immortalità e la rinascita, con il simbolo del Tao... ebbene troverete la risposta leggendo il mio romanzo "Il segreto dei Tarocchi".
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