Il Guerriero

Pubblicato il 12 giugno 2026 alle ore 19:52

 

Non esistono cose facili sul sentiero di un guerriero.

Essere un guerriero significa seguire la via del cuore e dell'onore, significa apprendere il linguaggio della Terra. Essere un guerriero significa sapersi battere in modo impeccabile, al meglio delle proprie possibilità, significa conoscere le vie del Potere e dello Spirito.

Se vuoi vivere da guerriero, ogni giornata, ogni gesto, ogni pensiero saranno una battaglia. La lotta non richiede il conflitto, lo scontro, la distruzione, la violenza, vivere la battaglia è dire: "Io sono qui!".

"Io sono qui!" è la consapevolezza di un guerriero, significa essere sempre dove si è: con la mente, con il corpo, con il cuore, con lo spirito. Essere consapevoli, sempre presenti e coerenti, è un grande impegno con sé stessi e con gli altri, una grande battaglia, ma è l'unica soluzione per un uomo.

Un guerriero non conosce obblighi o doveri, conosce soltanto scelte: impara a scegliere e ad assumerti la responsabilità di ciò che scegli.

Un guerriero sa che nulla può ferirlo, egli può essere ferito soltanto da sé stesso, sa che nulla può umiliarlo, può essere umiliato soltanto da sé stesso.

Un guerriero sa chi è, un non guerriero non sempre lo sa.

Il guerriero è uomo di pace, di saggezza, parla con lingua dritta, il suo cuore, la sua mente e il suo spirito parlano la stessa lingua.

Un guerriero non spreca nulla, usa tutto: anche il suo dolore.

Un guerriero non si sgomenta per i suoi limiti, li accetta e li affronta; è nudo di fronte a se stesso e di fronte al Mistero.

Un guerriero accetta la sua realtà senza tristezza, cerca la crescita e il miglioramento senza fustigarsi e senza essere troppo condiscendente verso di sé, si osserva in modo onesto e impeccabile.

Se vuoi essere un guerriero cerca di esserlo sempre, anche quando sei sciocco oppure piangi. Comprendi la tua stupidità e comprendi le tue lacrime, onora entrambe poiché sono una parte di te, usale per conquistare consapevolezza e se lo desideri liberatene. In caso contrario rimani aggrappato ad esse e sii degno della tua stupidità e delle tue lacrime.

I limiti di ognuno sono le cicatrici delle ferite riportate nelle battaglie dell'esistere; un guerriero non si vergogna delle sue cicatrici: le porta con onore.

Non esiste il momento in cui un essere umano diventa guerriero, esiste la scelta di seguire questo cammino e vivere la vita comportandosi da guerriero.

Alcuni pensano che il guerriero sia una persona che non soffre più, non sente dolore, non ha dubbi, non subisce sconfitte, non ha esitazioni o paure, non prova tristezza o confusione. Ebbene ti sbagli, il guerriero prova tutte queste cose, ma a differenza dell'uomo vinto, non si lascia abbattere e continua sulla sua pista senza arrendersi, senza rinunciare.

Il guerriero non si lamenta e non rimpiange, perché sa che tutte le piste conducono allo stesso luogo e non pensa che esistano strade migliori o peggiori: esistono strade. Ogni pista ha qualcosa da insegnare, forse qualcuna passa attraverso la gioia, qualcun altra attraverso il dolore: tutte portano nello stesso luogo.

Essere un guerriero, rappresenta un modo di attraversare l'esistenza colmando lo spazio tra nascita e morte con azioni consapevoli, degne di essere vissute. Il guerriero sa di vivere e la sua vita ha un senso perché egli risponde alla domanda "che cosa ci sto a fare sulla Madre Terra?" in modo consapevole.

Siamo aggrappati a ciò che ci circonda, compresi i nostri limiti, per questo desideriamo e soffriamo.

Il guerriero è guidato dalla sua volontà, dal suo intento e dalla pazienza, attraverso questi alleati è possibile realizzare qualsiasi cosa, soprattutto se il guerriero limita i propri interessi personali, il proprio egoismo e imbocca la via dello Spirito.

Il guerriero è un cacciatore e si muove nel mondo in modo strategico, questo significa che sa qual è lo scopo del suo agire, sa perché vuole ottenere ciò che sta cacciando, conosce quali sono le piste per raggiungerlo e quali gli strumenti per conquistarlo; è pronto a pagare il prezzo delle sue scelte e si assume la totale responsabilità delle sue azioni.

Il guerriero si muove sempre al meglio di sé stesso, non pretende di essere più di ciò che è e neppure si sottovaluta, accetta i propri limiti e gli errori, non si inorgoglisce per le vittorie e non si deprime per le sconfitte, poiché sa che il suo obiettivo è la consapevolezza.

Non conosce il senso di colpa perché sa che a nulla servirebbe, cerca invece di muoversi con armonia e rispetto, sfiorando il mondo, rimediando al male fatto e cercando di non ripeterlo.

Il guerriero non si commisera e neppure commisera gli altri, non prova pena per i suoi simili: gli è sufficiente il rispetto. Egli è libero e per ottenere la propria libertà deve imparare a non essere aggrappato a nulla, soprattutto a sé stesso, deve quindi liberarsi dalla presunzione e dall'avidità; la sua principale battaglia sarà contro il proprio sé individuale: soltanto quando scoprirà che lui, gli altri uomini e le altre donne, gli animali, le piante, le rocce e tutto ciò che lo circonda sono la stessa cosa sarà libero e sarà un uomo di conoscenza.

Lupo Saggio

Tratto da: "Sui sentieri del Sogno"

di Rodolfo Brun

 

Immagine Emanuela Lemal

Foto di Anke Sundemeier


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